Merano 2021

Premessa

IL PROGRAMMA PER IL GOVERNO DELLA CITTA’

Il seguente programma per il governo della Città nasce dalle esperienze quotidiane dei cittadini che hanno voluto impegnarsi, per dovere civico e di responsabilità, nella competizione elettorale che attende Merano. Vuole essere  un autentico piano di rilancio per la Città, capace di migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini, attento ai bisogni delle famiglie e capace di ascoltare i bisogni speciali. Troppo spesso e per troppo tempo sono state prese decisioni poco felici nei confronti dei cittadini e della Città stessa.  Il nostro programma si è posto come unico obiettivo il bene comune, la salvaguardia di tutte le categorie: anziani, giovani, famiglie, diversamente abili, commercianti, forze di polizia. Vogliamo garantire più sicurezza restituendo ai cittadini la libertà di poter uscire di casa senza dover essere aggrediti o derubati. Puntiamo ad una viabilità più sicura e sensata che tenga presente dei bisogni di pedoni, ciclisti ed automobilisti, senza escludere o penalizzare nessuno.  Un’attenzione particolare va all’ambiente il nostro programma intende migliorare la  raccolta dei rifiuti, controllare le falde acquifere ed il suolo in prossimità di aree ad alto rischio inquinante, incrementare il verde pubblico, ridurre l’uso di pesticidi vicino le aree abitate,  creare aree cani in ogni quartiere ed individuare insieme ai comuni del Burgraviato un’area da destinare a rifugio della fauna selvatica. Dopo un anno di commissariamento a Merano merita di dovere tornare protagonista la città, con le sue regole democratiche di confronto, con una amministrazione scelta dai cittadini.

I criteri di finanziamento del Comune di Merano

Merano è la seconda città dell’Alto Adige per importanza e per numero di abitanti e deve tornare a rivendicare il proprio ruolo nell’ambito delle scelte strategiche in provincia di Bolzano.

Il principale capitolo programmatico deve riguardare il rapporto fra il Comune di Merano, la Provincia e gli altri Comuni del territorio.

Questo rapporto va regolato e rimodulato ridefinendo fra il resto i criteri di finanziamento secondo principi che riconoscano al Comune di Merano le sue particolari peculiarità.

La riparametrazione dei finanziamenti deve garantire la necessaria ed opportuna erogazione di servizi sociali adeguati alle forti e crescenti richieste.

Il Comune di Merano è ancora uno dei pochi a livello provinciale che applica le addizionali Irpef. Vanno rivalutate e progressivamente azzerate.

Dalla giunta provinciale la prossima amministrazione dovrà richiedere l’impegno all’investimento sul territorio delle risorse derivate dal Recovery Fund, nella quota parte di spettanza.

IMPEGNI

  • Rivalutazione con il Consorzio dei Comuni dei criteri di finanziamento del Comune di Merano;
  • Rimodulazione delle aliquote Imi, interventi di esenzione totale delle imposizioni fiscali di competenza comunale per gli operatori economici, in particolare nel terziario, nel commercio e nell’artigianato
  • Progressiva esenzione dall’applicazione dell’addizionale Irpef

Vivibilità, decoro e sicurezza della città

LA VIVIBILITA’ DELLA CITTA’

Vivere in uno spazio urbano a misura d’uomo, gratificati da servizi moderni ed adeguati a soddisfare le esigenze quotidiane, in un territorio rispettato sul piano ecologico, ambientale e culturale ma capace di adeguarsi alle evoluzioni della società contemporanea: questa è l’aspettativa di ogni cittadino che voglia godere delle opportunità che la propria Città può mettere a disposizione. La sfida che Fratelli d’Italia raccoglie è quella di valorizzare il bello, riqualificare ciò che è caduto in degrado, armonizzare la vita dei quartieri cittadini e del Borgo di Sinigo, offrire le pari opportunità a tutti i cittadini. Ma che siano pari opportunità davvero, per cui non accada che alcuni siano costretti a rimanere indietro e si sentano abbandonati o discriminati, in casa propria. La Città è una proiezione in grande del proprio domicilio. Ogni cittadino deve sentirsi protetto e sereno ovunque vi si trovi.

IL DECORO E LA RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTA’

La trasformazione di ampie zone della città in luoghi ove il degrado è cresciuto sta alimentando un sentimento negativo nella popolazione che può essere tamponato solo con interventi drastici e senza compromessi. In fondo si tratta di riportare l’ordine, la pulizia, il rispetto delle regole che tutti sono chiamati a osservare senza privilegi verso nessuno ma anche senza incomprensibili deroghe verso taluni.

Diverse realtà periferiche tra cui non solo Sinigo ma anche il rione Marlengo e quello di Santa Maria Assunta, piazza San Vigilio, necessitano di una particolare attenzione per riqualificarli e renderli pienamente vivibili. Ogni luogo della città deve offrire i medesimi servizi e garantire la medesima qualità di vita. Riqualificare e riportare il rispetto pieno delle regole, per tutti, deve essere un obiettivo condiviso da chiunque, e si confida possa trasformarsi in un impegno trasversale dell’intero futuro Consiglio comunale. Lo è di sicuro da parte delle forze che ora si candidano a formare la nuova amministrazione.

SICUREZZA

Gli indici di attività criminale reali e percepiti sul territorio sono più che sufficienti a sollevare un forte allarme sociale. Non bisogna rinunciare ai comportamenti quotidiani per paura che le proprie libertà siano limitate: andare a fare la spesa o una passeggiata,  portare fuori  il cane , uscire la sera deve essere considerato un diritto inalienabile e da difendere.

Tutto questo impone reazioni determinate e consapevoli da parte dell’amministrazione cittadina.

IMPEGNI

  • Creazione di un contingente di agenti di polizia municipale da destinare esclusivamente ai servizi di protezione della persona e della sua sicurezza, anche notturna riducendo la percezione dei controlli come “fonte di cassa” (contravvenzioni stradali per modesti superamenti di limite di velocità), dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie utili al contrasto della microcriminalità con l’acquisto di telecamere ad alta definizione e di due mezzi da adibire a postazioni mobili
  • Ripristino del decoro delle aree cittadine più afflitte dal fenomeno di degrado, attivazione di piani speciali di recupero e investimenti sul “bello” e sull’arredo urbano;
  • Potenziamento dell’illuminazione  nelle zone più a rischio della città;
  • Installazione di telecamere di videosorveglianza ad alta definizione nei punti più sensibili;
  • Alloggi per le forze dell’ordine;
  • Inasprimento e applicazione dell’ordinanza  contro l’accattonaggio molesto  su tutto il territorio cittadino;
  • Divieto di stazionamento permanente nei parchi cittadini se accompagnato da comportamenti di inciviltà;
  • Rimozione reale di accampamenti abusivi, roulotte o camper destinati all’accoglienza permanente di persone senza fissa dimora in spazi non autorizzati, pulizia delle aree trasformate in luoghi di accoglienza improvvisati e causa di gravi pericoli igienici e sanitari;
  • Divieto con applicazione di relative sanzioni per l’imbrattamento dei muri di edifici pubblici e privati;
  • Servizi “Movida” durante il periodo estivo e nel  fine settimana per evitare schiamazzi notturni e abuso di alcool tra i giovanissimi;
  • Controlli nelle aree soggette al traffico di stupefacenti con attenzione particolare ai parchi e alle scuole;
  • Controllo del rispetto delle clausole contrattuali relative a utilizzo e gestione dei campi nomadi.

Viabilità e trasporti

La politica della mobilità deve essere improntata al senso di responsabilità ponendo al centro  la soluzione dei nodi viabilistici riconosciuti come causa dei problemi nella mobilità interna.

Esistono due livelli: quello dei progetti immediatamente eseguibili e quello della programmazione a medio/lunga durata con il coinvolgimento di soggetti terzi  (Provincia, comuni limitrofi…)

IMPEGNI

  • Ripensare a strade più sicure per pedoni, ciclisti, automobilisti e mezzi di soccorso (via Schiller, via Leopardi, piazza Teatro, via Garibaldi, via Roma, via Piave, via Cavour…);
  • Piste ciclabili collegate tra loro e più sicure;
  • Marciapiedi adatti ad essere percorsi autonomamente da persone disabili, anziani e bambini;
  • Posteggi per biciclette organizzati e armoniosi con il territorio;
  • Aumento delle aree di parcheggio gratuite e abbassamento delle tariffe orarie nei parcheggi a pagamento (strisce blu);
  • Segnalatori luminosi spartitraffico;
  • Intensificazione della rete di collegamento pubblico tra le diverse zone della Città tenendo in considerazione gli orari ed i percorsi in cui si verifica la maggior richiesta da parte dell’utenza, con svecchiamento del parco mezzi;
  • Riconsiderazione dei criteri di individuazione delle zone a traffico limitato;(Via O. Huber)
  • Potenziamento di taxi ecologici a tariffe agevolate soprattutto nelle ore di punta;
  • Controllo puntuale sulla regolare esecuzione dei lavori pubblici e rispetto dei

tempi stabiliti;

  • Installazione semaforo intelligente sul ponte Teatro per garantire la sicurezza dei pedoni nell’attraversamento pedonale;
  • Rivalutazione e riqualificazione di corso Libertà superiore per una congiunzione armonica con via Cassa di Risparmio;
  • Verifica della segnaletica stradale su tutto il territorio comunale e suo ripristino ove scarsa e insufficiente.

Diverse fasce di età, diversi bisogni; parità di genere e Amministrazione libera da vincoli di “interesse

Una amministrazione consapevole del proprio ruolo ovviamente considera i cittadini la ragione e l’obiettivo del proprio impegno e non un ostacolo al proprio lavoro. Spesso non è stato così.

Bambini, giovani, cittadini in età lavorativa e poi matura, pensionati e se del caso, quando gli affanni della vita prendono il sopravvento, persone meritevoli di assistenza hanno bisogni differenziati che devono essere recepiti da una amministrazione responsabile.

La cura e la tutela della persona e dei diritti individuali di ogni cittadino, nel presidio in ogni caso dei valori fondamentali sui quali è fondata la società, e incentrati sull’imprescindibile mattone rappresentato dalla famiglia naturale, sono al centro dell’azione della amministrazione che abbiamo in mente. Va rafforzato il senso di appartenenza ad una società di diritti ma anche doveri: quelli all’educazione dei più giovani, della civiltà, del rispetto e della cura del patrimonio pubblico.

Una vita felice è una vita appagata: una vita appagata è quella che viene affrontata nelle condizioni di sicurezza basilari a cui deve provvedere la persona, la sua famiglia ma anche, in caso di bisogno, la Comunità. Ciò implica diritti, come detto, ma anche doveri. Una società sana non può permettersi forme di assistenzialismo perpetue o incondizionate verso cittadini che possano approfittarsene alle spalle di chi sia veramente bisognoso in conseguenza di casi sventurati della vita, perdita di lavoro, difficoltà contingenti legate al grave momento che stiamo attraversando. I sussidi sociali devono essere proporzionati al bisogno ma non possono creare disparità percepite o reali di condizione fra le persone. I sussidi sociali devono accompagnare le persone ad una autonomia nel lavoro. Questo accade sempre meno, purtroppo, ed anzi per paradosso alimentano una condizione di dipendenza da parte di clan organizzati che non ha più ragione di essere. I cittadini italiani devono potere contare ovviamente sulla rispettosa tutela degli standard  di sussistenza vitale precedenti la crisi che ha imposto la necessità di rivolgersi ai medesimi servizi. Le prestazioni di assistenza sociale devono essere accompagnate non solo dalla dimostrata ricerca di una soluzione ed una indipendenza personale a cui ambisce la maggioranza degli assistiti onesti, ma per evitare speculazioni da parte di taluni deve accompagnarsi anche alla fornitura di lavori socialmente utili come contropartita all’erogazione beneficiata.

Ai giovani vanno offerte opportunità di socialità sana ed anche sostenibile economicamente. Uno spazio per l’esercizio delle abilità musicali o artistiche, un incentivo e sostegno reale alla pratica sportiva devono essere linee guida fondamentali di una amministrazione che si affianca al ragazzo e non è terza rispetto alla sua vita. Tutto questo ovviamente può articolarsi attraverso una regia che coinvolga non solo le associazioni esistenti ma anche le istituzioni scolastiche, in modo genuino sul modello dello straordinario esempio del festival studentesco.

La donna deve essere posta nella condizione di potere svolgere la sua carriera, intraprendere le proprie scelte di vita in piena libertà e indipendenza, e deve potere contare su servizi di assistenza ai bambini (quando questa donna è anche madre) che spesso altrimenti sono un limite all’intrapresa delle proprie azioni di vita. La parità di genere va realizzata superando i limiti in primo luogo culturali ma secondariamente anche oggettivi di emancipazione femminile e reddituale.

A questo riguardo si ritiene che la competenza ed il merito debbano essere, una volta rimossi tutti gli ostacoli al loro esercizio, i riferimenti assoluti per la selezione delle professionalità e che a questi indirizzi debba sempre più orientarsi anche l’ente pubblico benché siano necessarie ampie forme di garanzia dei diritti individuali dei lavoratori e delle imprese che intrattengono relazioni con l’amministrazione pubblica affinché l’applicazione del principio non sconfini in arbitrio. L’amministrazione si deve considerare e deve essere terza rispetto ad ogni interesse privato.

La cura dei bisogni dei diversamente abili rappresenta l’indice del livello di civiltà di una società. Il Comune di Merano oltre a completare il piano di abbattimento delle barriere architettoniche deve aprirsi ad una cultura dell’integrazione reale. Va decisamente chiarito che una delle priorità assolute in capo alla amministrazione è legata al mantenimento dei livelli di assistenza anche domiciliare per anziani e disabili.

I meranesi e il Covid: gestione delle conseguenze sociali ed economiche della pandemia. L’impatto sul tessuto sociale, economico e familiare derivato dalla pandemia e dalla sua gestione in termini di chiusure forzate per lunghi periodi di molte attività lavorative e commerciali ha determinato una situazione di emergenza per molte famiglie meranesi. Una situazione di crisi che non sempre ha trovato una risposta concreta nelle istituzioni statali e locali ed a cui è necessario porre rimedio con tutti gli strumenti che sono impiegabili per sostenere tutti coloro che si sono venuti a trovare in improvvise difficoltà lavorative e/o economiche a causa del Covid. L’amministrazione comunale dovrà essere al fianco di tutti i meranesi per aiutarli con misure concrete a superare questo drammatico momento.

IMPEGNI

  • Promozione del merito e delle competenze per tutte le scelte che sia chiamata ad operare l’amministrazione comunale, lotta al clientelismo nella politica;
  • L’accessibilità economica delle strutture di accoglienza per l’infanzia e per il ricorso alle madri a ore (Tagesmütter) deve essere garantita da rette commisurate alle possibilità delle famiglie;
  • Tutela delle madri lavoratrici e incentivi alle aziende per la creazione di asili nido aziendali;
  • Rimodulazione e contenimento delle  tariffe degli asili nido e loro apertura fino all’orario di chiusura di negozi;
  • Tariffe agevolate per asili e mense scolastiche;
  • Assegno di maternità;
  • Misure comunali di sostegno al reddito collegate a percorsi di inclusione e riattivazione sociale;
  • Alloggi comunali con canone sociale.
  • Garantire la massima autonomia a persone con disabilità anche attraverso l’integrazione nel mondo del lavoro;
  • Fornire tutti gli aiuti possibili a sostegno delle famiglie con ragazzi diversamente abili;
  • Rendere la vita delle persone anziane serena e sostenibile;
  • Rendere  parchi sicuri e a misura di bambino;
  • Sostenere progetti per sensibilizzare i giovani verso i temi del bullismo, del cyberbullismo, su alcol e droghe;
  • Creare progetti tra giovani e associazioni di volontariato;
  • Garantire occasioni ed iniziative di coordinamento delle attività extrascolastiche e delle associazioni rivolte ai giovani garantendo la promozione delle abilità sportive, musicali ed artistiche, garantendo l’uso di spazi controllati e sicuri;
  • Potenziamento sino ad esaurimento delle liste di attesa dei posti disponibili per anziani in case di riposo o comunità alloggio assistite (attraverso sinergia fra Ipes, Comune e Provincia), con la opportuna considerazione dei bisogni del tutto particolari ed inderogabili dei non autosufficienti. Queste situazioni non possono essere lasciate in carico esclusivo alle famiglie
  • Uno sportello unico per la famiglia e la persona in cui potere avere indicazione esatta e completa di tutti gli uffici ai quali potersi rivolgere per svolgere ogni tipo di pratica, le informazioni sui servizi offerti, l’assistenza per il disbrigo delle procedure burocratiche;
  • Riconoscimento del doppio domicilio per i figli che siano paritariamente affidati a entrambi i genitori separati;
  • Inserire nelle categorie socialmente deboli quei genitori separati o divorziati il cui reddito, ottemperando agli obblighi di mantenimento, scenda al di sotto della soglia del minimo vitale;
  • Realizzazione di un posteggio con sosta breve gratuita nel raggio di 100 metri da ogni farmacia;
  • Sviluppo delle aree cani in ogni quartiere;
  • Collaborazione da parte del Comune di Merano e degli altri comuni del Burgraviato per l’individuazione di un’area da adibire a rifugio e recupero della fauna selvatica;

Urbanistica e sviluppo della città

Fra le condizioni generali che in ogni caso una amministrazione consapevole deve porre in ogni progetto di sviluppo e riqualificazione urbana c’è la tutela del verde pubblico, la riduzione o l’indirizzamento controllato dei flussi di traffico, il soddisfacimento delle necessità di posteggio interrato liberando la superficie, la creazione di alloggi capaci per la loro immissione nel mercato di calmierare i prezzi, la riqualificazioni dei complessi o aree in disuso.

Le esigenze di alloggio sono ancora elevate e in questo senso il mancato e sempre lento recupero di aree edificabili da destinare all’edilizia privata, pubblica e in cooperativa produce condizioni di sospensione lunghissima e inaccettabili per tante giovani famiglie.

È evidente che la sempre più massiccia immissione nel patrimonio residenziale pubblico di famiglie straniere con liste di attesa snervanti per cittadini italiani con minori requisiti favorevoli all’accesso impone la revisione dei criteri capace di evitare certamente l’emergenza sociale legata al mancato soddisfacimento del bisogno fondamentale della casa per ogni famiglia di nuovi cittadini ma che non può in alcun modo negare il diritto alla casa ai cittadini italiani nati in città. Si tratta dell’opportuno e necessario intervento a presidio di una pace sociale   troppo spesso posta in discussione dalla percezione di eccezionale favore riconosciuto ai nuovi cittadini in rapporto agli autoctoni.

IMPEGNI

  • Redazione di un piano organico di sviluppo urbanistico e territoriale per i prossimi 20 anni
  • Definizione dell’impiego delle aree militari a scopo di espansione dell’edilizia pubblica, di quella privata e dello sviluppo artigianale;
  • Realizzazione o acquisizione e assegnazione di alloggi comunali per le famiglie meranesi in stato di necessità;
  • Riorganizzare la ex scuola italiana di Sinigo in struttura o alloggi protetti per anziani;
  • Favorire l’individuazione di aree per edilizia pubblica agevolata ed edilizia privata;
  • Riservare una quota degli alloggi di proprietà del comune per ragazze madri e padri separati;
  • piano su esigenze di aule per le scuole cittadine su cui richiedere finanziamenti alla Provincia, smantellamento dei prefabbricati.

Le attività produttive ed economiche

Le piccole e medie imprese rappresentano l’ossatura anche della economia meranese. Non averne consapevolezza significherebbe fare un torto al corpo sano della nostra società, quello che produce ricchezza e entrate fiscali. L’amministrazione comunale deve entrare nell’ottica di chi fa impresa e esserne amico, non ostacolo.

Il primo obiettivo deve essere quello della riduzione della pressione fiscale per quanto di competenza del Comune (vedi capitoli precedenti). Le imposizioni fiscali sulla proprietà immobiliare produttiva devono rimanere brutti ricordi.

Coloro che esercitano attività economiche devono potere contare sull’aiuto dell’amministrazione. Si propone la creazione di uno sportello unico di ascolto per l’impresa in cui potere avere indicazione esatta e completa di tutti gli uffici ai quali potersi rivolgere per svolgere ogni tipo di pratica, le informazioni sui servizi offerti, l’assistenza per il disbrigo delle procedure burocratiche

L’informazione sulle opportunità d’impresa e sugli obblighi ai quali si è sottoposti è uno dei problemi maggiori per chi vuole mettersi in proprio o lo ha già fatto e viaggia nel mare della burocrazia spesso con grande affanno.

Vanno alleggerite ulteriori tassazioni a carico dell’impresa e soprattutto vanno sburocratizzate le procedure che fanno capo al Comune.

Merano deve anche riconsiderare il proprio ruolo di città a vocazione turistica.  Il sostegno alla creazione di impresa ricettiva anche di alto livello deve essere considerato come un obiettivo primario. In questo senso vanno sviluppate anche le politiche per la promozione dell’uso e dello studio della lingua inglese per creare una base necessaria adeguata all’accoglienza di un pubblico internazionale.

IMPEGNI

  • Abolizione della tassa per le insegne;
  • Sburocratizzazione e digitalizzazione dei servizi offerti dal Comune;
  • Sportello unico di ascolto per l’impresa in cui potere avere indicazione esatta e completa di tutti gli uffici ai quali potersi rivolgere per svolgere ogni tipo di pratica, le informazioni sui servizi e le opportunità offerte, l’assistenza per il disbrigo gratuito delle procedure burocratiche;
  • Mantenimento delle riduzione Cosap per i gestori di esercizi pubblici anche terminata la pandemia;
  • Favorire il dialogo tra il Comune e le associazioni dei commercianti presenti sul territorio con iniziative a sostegno del commercio di vicinato come servizio di interesse pubblico;
  • Riconsiderazione e parziale ripristino del precedente regolamento dell’arredo urbano che favorisca la possibilità ai commercianti di poter esporre i prodotti in vendita, soprattutto laddove per conformazione del luogo risulta essere vitale per la sopravvivenza dell’attività;
  • Controllo preventivo e successivo sulle attività, con l’ausilio delle Forze dell’ordine, circa l’esistenza e la veridicità di tutti gli attestati, diplomi, conformità dei prodotti utilizzati a tutela e difesa degli artigiani locali per contrastare il dilagare delle attività abusive;
  •  Rivalutazione e valorizzazione dei negozi di “vicinato”;
  • Previsione specifica delega “Turismo” in seno all’amministrazione; per fornire un servizio valido agli operatori del settore;
  • Studio di un piano concordato residenti/esercenti bar e attività commerciali per garantire una ordinata offerta di intrattenimento musicale all’aperto.

La Cultura, l’Identità

La  Città di Merano è la seconda città dell’Alto Adige e  rivendica con orgoglio un suo ruolo anche morale all’interno della provincia.  Merano è città d’incontro di cittadini di diverso gruppo linguistico ma anche una città orgogliosamente ancorata al patrimonio identitario determinato dalle stratificazioni storiche. Identità, si diceva, ma anche competenze linguistiche: uno degli obiettivi della Amministrazione comunale sarà quello di stimolare e favorire il trilinguismo (italiano, tedesco, inglese).

Il Comune deve aprire Merano alla promozione di iniziative di interesse e respiro culturale che riescano a travalicare i confini della provincia e riescano ad attirare pubblico, investitori e attività di impresa anche extra-provinciale.

IMPEGNI

  • Valorizzare l’identità speciale, culturale e linguistica, di Merano;
  • Favorire il trilinguismo (italiano, tedesco, inglese);
  • Sostenere iniziative di interesse e respiro culturale europeo e internazionale;
  • Revisione dei criteri di assegnazione dei finanziamenti delle associazioni culturali presenti sul territorio.

I quartieri, il patrimonio e l’Amministrazione

I quartieri rappresentano il fulcro vitale della città.  I Comitati di quartiere hanno dimostrato in questi anni, nonostante il grande impegno ed il grande lavoro svolto dai rispettivi componenti, dei limiti operativi che potrebbero essere superati solo con la loro trasformazione in vere e proprie circoscrizioni a carattere elettivo.  Con questa trasformazione essi rappresenterebbero delle straordinarie opportunità di servizio del cittadino, purché abbiano risorse certe (da gestire in autonomia) e competenze altrettanto certe. Si è dell’avviso, per esempio, che competenze oggi svolte a livello cittadino possano essere decentrate a livello di quartiere mantenendo intatta la struttura burocratica centrale ma decentralizzando le decisioni.

Il centro di quartiere deve essere un luogo vivo, in cui potere ottenere servizi chiari. La gestione dei parchi è una di queste competenze possibili assieme a quella sui contributi alle associazioni in relazione alle iniziative di pregio. Il Comune ed i cittadini devono potere decidere di trasformare i comitati di quartiere in circoscrizioni vive, attive ed autonome.

Va rivendicato un incisivo ruolo di cogestione delle scelte strategiche relative alla nuova società Alperia.

IMPEGNI

  • Piano integrale di revisione della spesa del Comune puntando a una sua ottimizzazione;
  • Trasformazione dei Comitati di quartiere in Consigli di Circoscrizione con  poteri amministrativi avendo riguardo del ruolo di raccordo tra il cittadino e l’amministrazione comunale;
  • Modifica del regolamento del consiglio comunale in modo da snellirne le procedure e ottimizzarne il funzionamento;
  • Riforma della pubblica amministrazione attraverso la riorganizzazione delle ripartizioni, rendendole più efficienti e diminuendo i tempi delle procedure;
  • Revisione della pianta organica del Comune;
  • Piano di riorganizzazione delle società partecipate nell’ottica di un miglioramento dell’efficienza nell’erogazione dei servizi e riduzione dei costi di gestione e delle tariffe;
  • Snellire la burocrazia.

Ambiente, rifiuti

La tutela del patrimonio ambientale cittadino rappresenta una delle principali sfide per il territorio. La conservazione degli spazi verdi interni alla città trasmette l’idea di un tessuto urbano che ha saputo mantenere inalterato un equilibrio. Ecco perché è sbagliato procedere nella edificazione completa di ogni spazio verde.

La cura delle passeggiate e di tutti i parchi pubblici  costituisce un elemento su cui puntare per valorizzare la vocazione turistica della città.

Dal punto di vista della tutela della salute e dell’ambiente va garantito che Merano possa dotarsi di aree sosta adeguate e decentralizzate che possano assorbire lo spostamento infra-cittadino e turistico.  Va  garantita la mobilità dei meranesi all’interno della propria città alleggerendo nei loro riguardi il costo del posteggio anche con l’adozione di nuove tecnologie.

Deve essere data la massima attenzione alla elaborazione di un piano energetico comunale che imposti una nuova politica di gestione delle fonti energetiche utilizzate dall’amministrazione con la progressiva sostituzione di  tutta l’illuminazione pubblica con lampade a basso consumo favorendo la produzione di energia attraverso fonti alternative e sostenibili come il fotovoltaico.

Fortemente problematico si è rilevato il sistema di smaltimento dei rifiuti. Le attuali campane costituiscono ormai più che isole ecologiche isole di spazzatura a vista, spesso maleodorante. Queste dovranno essere trasferite in silos interrati a scomparsa per ripristinare condizioni di decoro della città. Le sanzioni per comportamenti scorretti devono essere applicate in modo esemplare, deve essere implementato il sistema di raccolta differenziata.

IMPEGNI

  • Sostituzione di tutta l’illuminazione pubblica con lampade a basso consumo;
  • Piano del rischio idrogeologico e interventi conseguenti per Sinigo;
  • Ripensamento al metodo di conferimento dei rifiuti e relativa tassazione, considerando anche l’eventualità di introdurre la raccolta “porta a porta”, tariffe premianti per i comportamenti virtuosi; silos interrati al posto delle campane;
  • Valorizzazione della raccolta differenziata, non incenerendo ma guadagnando vendendo il rifiuto a ditte preposte alla trasformazione dello stesso in materia prima e seconda;
  • Facilitare le persone anziane o diversamente abili nella raccolta dei rifiuti; (è impensabile far fare diverse centinaia di metri  per depositare le immondizie alle persone anziane magari con deambulatore o bastone);
  • Controllo costante delle aree ecologiche mediante videosorveglianza al fine di individuare e punire i responsabili dell’indecoroso abbandono dei rifiuti al di fuori delle campane e dei bidoni predisposti;
  • Riorganizzazione servizio spazzamento strade per renderlo omogeneo su tutto il territorio comunale.

Sport e politiche giovanili, Anziani, Disabili

Va riconsiderata tutta la politica di gestione degli impianti sulla base di criteri di economicità e garanzia di utilizzo il più ampio possibile delle risorse pubbliche a vantaggio della pluralità di società e soggetti interessati.

Va definito un regolamento unico che consenta di valorizzare secondo criteri di massima trasparenza tutte le realtà associative presenti sul territorio valorizzando quelle che hanno forze sufficienti per reggersi da sole ma considerando anche il valore sociale indiscutibile che le attività sportive rappresentano nel promuovere adeguatamente anche le società meno solide da un punto di vista economico. Considerare lo sport come un presidio per la salute fisica e psicologica e il benessere delle più giovani generazioni e non solo. Aprire ad iniziative che coinvolgano attivamente anche le età mature.

L’ippodromo di Maia è patrimonio di tutti i meranesi. L’eventuale ingresso della Provincia nella proprietà della struttura  potrà avvenire solo a patto che il Comune conservi almeno il 51% della stessa.

IMPEGNI

  • La Provincia non potrà acquisire più del 50% della proprietà dell’ippodromo e dovrà sottoscrivere un impegno pubblico alla prosecuzione dell’attività ippica come prioritaria;
  • Un regolamento unico per valorizzare secondo criteri di trasparenza tutte le associazioni attive sul territorio
  • Considerare lo sport nel suo valore sociale
  • Piano di investimento a sostegno degli impianti sportivi comunali, in particolar modo della prevista cittadella dello sport di Sinigo
  • Creazione di un campo da rugby
  • Incrementare gli spazi, le risorse  e le opportunità a favore dei giovani, coinvolgendo gli stessi nella loro gestione
  • Promozione di concerti ed eventi di livello indirizzati al pubblico giovanile
  • Promozione di campagna di sensibilizzazione contro bullismo, droga, alcool, educazione sessuale e prevenzione;
  • Individuazione di un’area da adibire a manifestazioni, feste e concerti;
  • Residenze protette per anziani e disabili distribuite sul territorio.
  • Rimodulazione  delle rette delle case di riposo in base alla capacità reddituale delle famiglie e degli anziani;
  • Creazione nei quartieri, laddove non siano già presenti, di centri  di incontro ed aggregazione  per anziani ove trovare animazione ed informazioni
  • Individuazione ed abbattimento delle barriere architettoniche esistenti
  • Installazione di pavimentazione specifica e di avvisi acustici presso i semafori per garantire la sicurezza ai non vedenti
  • Rialzamento dei marciapiedi presso le fermate autobus esistenti per consentire un facile accesso/uscita dai mezzi pubblici
  • Giornate sportive dedicate a ragazzi con disabilità
  • Promuovere e sostenere tutte le associazioni che si occupano di sport per disabili.

Sinigo

Il Borgo di Sinigo presenta delle problematiche inerenti al considerevole incremento demografico ed edilizio dell’area. Frazione ma con le peculiarità di un vero e proprio paese, necessità di tutta una serie di provvedimenti non più procrastinabili per migliorare la qualità della vita dei cittadini, per garantire loro la dovuta sicurezza, il decoro, la totale  fruibilità delle aree verdi e dei parchi pubblici. È auspicabile il decentramento di uno o più sportelli comunali a favore dei residenti.

IMPEGNI

  • Riqualificazione di Sinigo attraverso la vigilanza sulla realizzazione della bonifica;
  • Ripristinare l’opera idraulica di difesa del territorio;
  • Previsione di uno sportello distaccato comunale per favorire i residenti di Sinigo in una più veloce comunicazione con l’apparato amministrativo comunale;
  • Previsione di una sede distaccata della polizia locale per garantire la presenza e la sicurezza del borgo, dei parchi e delle aree pubbliche;
  • Videosorveglianza dei punti sensibili e delle aree di conferimento dei rifiuti;
  • Vincolo d’uso ad attività artigianali-industriali-commerciali dell’areale ex Memc con esclusione della realizzazione dei termovalorizzatori, inceneritori e stoccaggio rifiuti;
  • Controlli da personale qualificato, indipendente a tutte le aziende della zona su contaminazioni area, acqua e suolo, con comunicazione alla popolazione dei risultati;
  • Preservazione dell’area feste nella futura cittadella dello sport di Sinigo, lasciando intatta la struttura e la flora esistenti;
  • Illuminazione con vernici fluorescenti della pista ciclabile da ponte Mangione- Obi, in concerto con gli enti preposti;
  • Realizzazione di un campetto da calcio all’interno del parco Fermi;
  • Manutenzione di tutte le strade del borgo, compresi marciapiedi e altre strutture inerenti;
  • Ripristino dello status storico di frazione;
  • Ripristino fermata autobus su Via Nazionale.